BONIFICA BELLICA

questa sconosciuta

domande frequenti

ESISTE UNA MAPPATURA UFFICALE A LIVELLO ITALIANO DELLE AREE CRITICHE?
- al momento non esiste nessuna mappatura ufficiale, ma esistono gli archivi storici dei vari comuni dove reperire molto materiale, inoltre sono a disposizione gli archivi della aerofototeca nazionale e su richiesta si possono ottenere gli archivi di eventuali attività di bonifica e rimozione ordigni.

QUINDI DEVO SEMPRE FARE LA BONIFICA BELLICA?

- assolutamente no, anche se il nostro territorio è stato interessato in gran parte da attività bellica durante le 2 guerre ci sono molte aree dove il rischio è molto basso, quindi non sempre è necessaria la bonifica.
COME POSSO CAPIRE IL LIVELLO DI RISCHIO?
- il css e il csp hanno come strumeto la VRB (valutazione del rischio bellico), possono provvedere loro alla stesura del documento oppure avvalersi di professionisti del settore.
PERCHE' CHIAMARE UN TECNICO QUALIFICATO ESTERNO QUANDO LA VRB PUO' ESSERE FATTA DA UNA DITTA BCM?

- semplicemente perchè le ditte BCM non rilasceranno mai una valutazione del rischio bellico esaustiva, cercheranno sempre di sostituirla con analisi superficiali con utilizzo di strumenti MIRACOLOSI, che al fine della valutazione hanno un' importanza relativa.

Inoltre ricordo che le ditte BCM non possono rilasciare nessun documento legato all'analisi superficiale eseguita.

Ne ha dato comunicato il ministero difesa in una lettara mandata a tutte le ditte BCM nel marzo 2016. tale comunicato recita:


1. Questa Direzione è venuta a conoscenza di situazioni in cui imprese specializzate in bonifica bellica conducono attività di valutazione del rischio bellico per conto del coordinatore della sicurezza in fase di progettazione (CSP), soggetto deputato a tale attività a mente di quanto previsto dall’art. 91, comma 2-bis del Decreto Legislativo 12 aprile 2008, n. 81.


2. Al riguardo, si ritiene necessario precisare che il contributo fornito dalle sopra citate imprese non può che limitarsi ad un’analisi storica della zona di interesse al fine di determinare se la stessa sia stata coinvolta da eventi bellici ovvero se nel suo ambito vi siano stati precedenti rinvenimenti di ordigni, prevedendo eventualmente un’indagine magnetometrica superficiale. In quest’ultimo caso, si evidenzia che tale indagine potrà esclusivamente indicare le aree ed il livello di interferenza ferromagnetica presenti, che eventualmente messe in sistema con l’analisi storica, potranno indirizzare la valutazione finale del CSP in merito all’opportunità di procedere alla bonifica bellica sistematica.


3. In relazione a quanto precede, si sottolinea che in nessun caso potranno essere:

- eseguite attività di tipo invasivo sul terreno, quali scavi o perforazioni, in quanto tali attività andrebbero a configurarsi quali operazioni di bonifica bellica sistematica preventiva svolte in assenza delle prescrizioni tecniche ed al di fuori dell’attività di vigilanza del Ministero della Difesa, così come previsto dal D.Lgs. 66/2010 e dalla Legge 177/2012;

- rilasciate attestazioni che il terreno di interesse sia esente da rischio bellico, nella considerazione che mediante un’indagine di tipo superficiale non si ha alcuna certezza sull’eventuale presenza di ordigni a profondità maggiore di un metro dal piano di campagna.


4. Infine, si rappresenta che, laddove fossero rilevate eventuali infrazioni a quanto sopra disposto, le stesse saranno valutate in sede di comitato tecnico consultivo ai fini di eventuali provvedimenti di cui all’articolo 5 del decreto interministeriale 11 maggio 2015, n. 82 e, ove ne ricorrano i termini, potranno essere segnalate all’Autorità Giudiziaria per attentato alla pubblica incolumità.

PERCHE' HA PIU' VALORE UNA VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI UN'ANALISI DI CAMPO?
- la corretta stesura della valutazione del rischio è di fatto un documento redatto e firmato, che certifica una ricerca e un lavoro svolto, quindi in caso di ritrovamento accidentale, aiuta nel determinare la buona fede di chi esegue l'opera. L'analisi superficiale oltre ad avere costi esorbitanti NON VERRA' MAI ACCOMPAGNATA DA UN DOCUMENTO CHE CERTIFICHI IL RISCHIO BASSO, quindi è come non farla. 
PERCHE' VIENE SEMPRE PROPOSTA DALLE DITTE BCM L'ANALISI SUPERFICIALE?
- semplicemente per una questione di costi, una buona valutazione del rischio bellico può costare dai 500 ai 1500€ mentre un'analisi superficiale varia dai 4000€ a salire
QUANDO PUO' DEFINIRSI RISCHIO NULLO?
- esistono solo due tipi di livello di rischio BASSO e ALTO, quindi anche dopo l'avvenuta bonifica e il relativo svincolo dell'area esiste una percentuale di rischio, legata a tutti quegli ordigni che sono stati realizzati con materiale nonrintracciabile.
IN QUALE FASE SAREBBE MEGLIO FARE LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO BELLICO?
- il momento ideale per la valutazione del rischio bellico è senza dubbio in fase di progettazione, in modo da poter lavorare con largo anticipo rispetto l'inizio del cantiere, definire così le are con priorità e poter anche dividere il cantiere a seconda del cronoprogramma lavori, onde evitare rallentamenti dovuti dai tempi di procedura ed esecuzione delle opere di bonifica.

L'OMESSA VALUTAZIONE DEL RISCHIO BELLICO è equiparabile ad un ERRORE progettuale, con il relativo profilo di responsabilità.
Il RUP altresì ha un profilo di responsabilità oggettiva se appalta un'area con vizi derivati da ordigni bellici.

servizi offerti a supporto del coordinamento alla sicurezza

studio storico e documentale


Consistono nella raccolta di dati sensibili, resi disponibili da autorità ministeriali preposte e da studi storici inerenti gli eventi bellici avvenuti sull’ambito territoriale oggetto di analisi.

Lanalisi si completa con la raccolta di tavole storiche e immagini, dalla loro sovrapposizione con lo stato di fatto del sito oggetto di analisi, interpretazione e ricostruzione piano campagna originario, a potenziale rischio bellico residuo.

supporto alla progettazione


Redazione documenti e relazione tecnica preliminare con descrizione metodologie di lavoro, per richieste autorizzazioni. [STUDIO FATTIBILITA'].

Progetto preliminare di bonifica sulla base del capitolato emanato dall'organo militare competente, con descrizione dettagliata degli interventi di messa in sicurezza definiti da normativa vigente e per la una più corretta formulazione gara d'appalto da presentare alle ditte di bonifica BCM.

supporto al coordinamento


Tecnico abilitato alla verifica durante le fasi di cantiere della buona esecuzione delle attività di bonifica e la corretta applicazione di tutte le condizioni riportate nelle “Prescrizioni generali tecniche per l’esecuzione del servizio di bonifica”;

controllo dello svolgimento dell’attività di bonifica, in conformità al “progetto” di bonifica medesimo;

la verifica corrispondenza della situazione di fatto con le presenti “Norme di Carattere Generale”.

supporto fino allo svincolo dell'area da parte dell' AM competente

anastassios kourkoutidis
architetto

laureato presso lo IUAV di Venezia nel 1999
iscritto all'albo architetti di PD n° 2814
coordinatore alla sicurezza
dirigente tecnico bcm brevetto n° 356
rilasciato dal Ministero Difesa

Selvazzano Dentro PD
cell. 3405110379
info@valutazionerischiobellico.it